Gennaio 11, 2021
Come puoi sfruttare la neuroplasticità

Cos’è la neuroplasticità e come può aiutarvi?

Questo articolo spiega cos’è la neuroplasticità e come può aiutarvi a superare il passato, a lasciarvi alle spalle le situazioni avverse e ad avere una prospettiva migliore sulle cose. La neuroplasticità è documentata da diversi studi scientifici ed è in costante sviluppo. Scoprite cos’è la neuroplasticità e come può aiutare la vostra vita.

Numerosi studi hanno dimostrato che il nostro cervello è plastico: la sua forma e le sue funzioni sono soggetti a modifica quando ricevono stimoli forti. Questo significa che ogni esperienza della tua vita ha plasmato parte della tua mente, non solo a livello psichico ma addirittura fisico. In realtà, la forma del cervello rimane immutata, quello che cambia è più che altro il sistema nervoso centrale. A seguito di un trauma o di un forte stress è come se tutto il nostro sistema si ricalibrasse per gestire quel determinato evento. Ovviamente, questa ricalibrazione comporta sensibili modifiche nel nostro atteggiamento e nella nostra qualità della vita.

La neuroplasticità: la capacità del cervello di modificarsi in base all’esperienza

cosa e neuroplasticità

La neuroplasticità offre notevoli vantaggi ma altrettanti svantaggi dati dal fatto che anche le esperienze negative possono modificare la struttura del cervello.

Tecniche di applicazione della neuroplasticità

Tra le terapie possibili per sfruttare la capacità neuroplastica del nostro cervello ce ne sono davvero tante e sono tutt’oggi in fase di studio, quindi in futuro aumenteranno ancora di numero e di efficacia. Tra i ricercatori di questa tipologia di tecniche, molti sostengono l’efficacia dello yoga per riportare il nostro cervello alla situazione normale. Altri ritengono che la teatro terapia sia la soluzione ideale. Ovviamente non mancano anche sostenitori di psicodramma esperienziale e massaggi terapeutici. Alcuni psicologi propongono dei trattamenti suddivisi in fasi che partono dal ricordo e dalla riscrittura del trauma, fino alla lettura ad alta voce unita all’interpretazione del trauma stesso. Il punto è che molti di noi probabilmente trattengono un trauma dentro senza nemmeno rendersene conto, queste terapie possono perciò aiutare chiunque a esternare un fardello.

Cosa sono i traumi secondo la neuroplasticità?

I traumi sono delle esperienze che hanno avuto un forte impatto emotivo su di noi. Potresti aver vissuto un evento specifico oppure una catena di eventi che ti ha portato a vivere uno stress post traumatico. In ogni caso, la caratteristica essenziale di questi eventi è che sono come uno shock: hai presente la sensazione di sentirti disarmato di fronte a un evento che non sai come gestire? Molto spesso i traumi portano a veri e propri blocchi fisici, ovvero all’incapacità di reagire a quegli eventi. Anche i traumi di lieve entità possono provocare disturbi come lo stress post traumatico, ma ovviamente, chi ha vissuto situazioni di reale pericolo vive questo disturbo con maggiore intensità. In ogni caso, lo stress post traumatico presenta alcune caratteristiche comuni.

Chi soffre di questo disturbo molto spesso mette in atto strategie di evitamento, ovvero tende a evitare l’argomento traumatico e tutto quello che ne consegue. Inoltre, il paziente mostrerebbe numerosi cambiamenti nel suo stato mentale, dal distacco dalla realtà fino all’incapacità di provare sentimenti positivi. Alcune manifestazioni tipiche dello stress post traumatico sono l’iperreattività, l’insonnia, la rabbia, la paura continua, disturbi dell’attenzione e tanto altro. Infine, è bene ricordare che molto spesso, un evento traumatico tende a non abbandonare mai la mente del soggetto, specialmente se questo disturbo si presenta in forma piuttosto grave. Il paziente in questo caso continuerà a ricordare quell’evento tramite incubi, presentimenti e agitazione generale.

Come puoi sfruttare la neuroplasticità per imparare?

A livello anatomico e strutturale: è possibile ottimizzare i processi di protezione e rigenerazione neuronale intervenendo sui 4 Fondamenti della Salute. Nutrizione corretta, integrazione alimentare con specifici nutrienti come gli omega 3, allenamento fisico con rilascio di sostanze che favoriscono la riparazione dei neuroni (BNDF) e gestione dello stress, sono tutti fattori fondamentali per proteggere il cervello, il nostro organo più delicato. Questi stimoli agiscono sull’anatomia del cervello da cui dipende la sua capacità funzionale.

A livello funzionale ed operativo: l’esposizione costante ad una pratica deliberata porta nel tempo a migliorare la prestazione in quella specifica attività e perfino a cambiare il carattere. Questi cambiamenti sono permessi dal processo di adattamento a livello neurologico, ma sono indotti dagli stimoli stessi e dalla loro costante richiesta di miglioramento. Si parla in questo caso di neuroplasticità ed adattamento. Un campo alla base di determinati percorsi riabilitativi.

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